Vietato invecchiare: intervista a Silvia Galeazzi

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12.08.22

Silvia Galeazzi, che insieme a Francesca Barra è autrice del podcast Vietato Invecchiare, ci racconta qualcosa di più sulla serie e sullo spinoso tema dell’invecchiamento femminile.

In una società che insegue la giovinezza perenne e che è ancora fortemente maschilista, dare visibilità e riflettere sul tema delle implicazioni, personali e sociali, dell’invecchiamento femminile e raccontare gli effetti del passare del tempo sulle donne è importante. Nella serie Vietato Invecchiare, la giornalista, conduttrice e scrittrice Francesca Barra e la giornalista Silvia Galeazzi, con l’aiuto di esperti, parlano di invecchiamento del corpo e della mente, di sesso e amore dopo i 40, dell’importanza di pensare a un approccio di genere alla salute e di tanti altri temi che ruotano intorno all’”aging”.

Vietato Invecchiare

Autore:
Francesca Barra, Silvia Galeazzi
Narratore:
Francesca Barra
Lunghezza:
NaN:NaN

Abbiamo incontrato al Salone del Libro di Torino 2022 una delle due autrici, Silvia Galeazzi, che ci ha parlato del suo rapporto con l’età, dei temi e del formato del podcast e dei suoi progetti futuri.

Silvia, ci hanno insegnato che non si chiede l’età alle signore. Vogliamo scardinare questo assunto e cominciare da quanti anni hai e come vivi la tua età?

Ho 47 anni, e prima di iniziare a lavorare su Vietato Invecchiare non vivevo bene la mia età, lo ammetto, anche perché sono ormai entrata in quell'area grigia della pre-menopausa; quando il ginecologo un giorno mi ha detto “potremmo essere vicini alla menopausa”, mi ha fatto impressione. Non avevo mai associato questo termine a me perché mi sentivo super giovane, e l’inghippo è proprio questo. Tu ti senti giovane ma c’è qualcosa nella società che ti dice che non lo sei più: ti chiamano signora, ti dicono che sei troppo vecchia per avere figli, che stai per entrare in menopausa, e automaticamente entri nel loop dell’invecchiamento e cominci a sentirti la pressione addosso.

Fare Vietato Invecchiare è stata quindi una necessità, ho voluto fare qualcosa sulla menopausa. A quel punto Storie Libere ha coinvolto Francesca Barra che stava lavorando, anche se io non lo sapevo, più o meno sullo stesso tema; ci hanno messo insieme ed è nata una sorellanza molto bella tra noi due. È stata lei che ha avuto l’intuizione di dire che purtroppo il problema inizia molto prima della menopausa, quando già a 35 anni una donna comincia a sentirsi vecchia; nel mio caso ad esempio, già verso i 30 un amico mi aveva fatto notare le zampe di gallina, a 35 anni mi sono sposata e c’era chi mi diceva: non farla nemmeno la festa alla tua età, andate in comune e basta. Io invece ho voluto il vestito bianco, i fiori. Poi a 38 anni sono diventata mamma e mi chiamavano primipara attempata, mi dicevano di stare attenta.

Quindi non me la sono vissuta bene, però ragionando su questi temi in Vietato Invecchiare ho cominciato a capire che esiste un dibattito internazionale; ricercatrici, scienziate, esperti in geriatria, anti-age e ageismo, psicologi. Un movimento globale che noi abbiamo voluto ascoltare, abbiamo letto e ascoltato discorsi molto ispirati e abbiamo capito che non è scritto sulla pietra che invecchiare è una cosa brutta. Allora ho cominciato a sentirmi un po’ più libera, ho visto una via d’uscita.

Vuoi raccontarci un po’ com'è il formato del podcast, come avete deciso di lavorare su determinate tematiche e testimonianze?

Abbiamo strutturato e formatizzato ogni episodio con un'apertura che è uno storytelling puro; usando il linguaggio quasi visivo del podcast, abbiamo raccontato una serie di immagini che tutti abbiamo in testa perché spesso vengono dal mondo dei social e hanno causato bufere mediatiche: quella di Julia Roberts con il mollettone seduta in cucina con la nipote che viene massacrata sui social perché è “cessa”; l’immagine di Naomi Campbell che regge i piedini della figlia e viene insultata in quanto madre privilegiata nera che si è comprata la figlia bianca, e che oltretutto è vecchia; Sarah Jessica Parker che torna sul set di Sex and the city fighissima ma con un sacco di rughe e con la ricrescita ai capelli, massacrata pure lei.

Dopo l’immagine c’è lo step condivisione: Francesca racconta la sua storia e poi una donna comune fornisce la sua testimonianza. Non è detto che dicano la stessa cosa, ma declinano entrambe il tema dell’episodio. Estetica, salute mentale, salute fisica, sesso, rapporto con i figli… 10 temi e 10 storie di Francesca e altre 10 donne che in ogni episodio ci hanno detto la loro.

E poi abbiamo il momento dell’esperto, della competenza; ci serviva dare degli strumenti, non solo raccontare storie d’ispirazione. Infine, chiudiamo con un’intervista a una donna famosa; una serie di donne che, secondo noi, rappresentano un modello positivo di invecchiamento. Lidia Ravera, Dacia Maraini, Mara Maionchi, Fiorella Mannoia, Luciana Boccardi, Sveva Casati Modignani… abbiamo scritto un elenco e le abbiamo chiamate, e sorprendentemente tutte ci hanno detto di si.

Cosa di positivo portate con voi dopo questa esperienza rispetto alla possibilità che il tabù dell’invecchiamento femminile venga veramente scardinato, non solo a parole?

Noi abbiamo fiducia nel dibattito globale. Donne influenti in tutti i campi stanno portando avanti questa “guerra all’ageismo”. In America e in Inghilterra se ne parla di più, vogliamo alimentare questo dibattito anche in Italia, perché crediamo che sia l'unico modo per iniziare a scalfire quei pregiudizi con cui noi siamo cresciute, forse pensando anche in automatico cose su cui non ci siamo mai interrogate. Abbiamo visto cartoni animati con i vecchi scorbutici, film con vecchi rimbambiti, con una rappresentazione stereotipata della vecchiaia nella nostra cultura personale. Bisogna lavorare su questo come fa chi combatte l’ageismo all’estero.

Ci sono altri temi legati al mondo femminile che ti stanno molto a cuore e dei quali ti piacerebbe parlare, o a cui stai già lavorando?

A me interessa ancora moltissimo la menopausa, e il mio desiderio sarebbe fare qualcosa di molto scorretto, divertente e irriverente, all’anglosassone, su questa tematica; prima o poi spero di riuscire a farlo. Mi interessa poi la fertilità, perché mi rendo conto che è un tema sentitissimo dalle donne in Italia, da affrontare anche parlando di congelamento di ovuli, fecondazione assistita ecc.; nel nostro paese siamo molto indietro su questo dibattito.

Mi interessa tantissimo anche la salute mentale: ansia, attacchi di panico, senso di inadeguatezza, sindrome dell’impostore, vorrei tanto trovare un editore per scrivere qualcosa su questo.

Infine, mi sta a cuore la salute fisica, perché non si parla abbastanza della salute di genere. Basta testare i farmaci solo sugli uomini, noi donne abbiamo delle necessità specifiche, e su questo l'osservatorio nazionale sulla salute delle donne, l’ONDA, è molto attento. Con l’avanzare dell’età possiamo incorrere in problemi cardiovascolari importanti, demenza, tutte cose che mi interessano molto.