Storie dal carcere

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29.10.21

Opere nate dietro le sbarre, lettere scritte durante la prigionia, storie e testimonianze per riflettere sul carcere.

I più conosciuti scritti italiani che hanno a che fare con il carcere sono probabilmente Le mie prigioni di Silvio Pellico, del 1832, nel quale il patriota piemontese racconta la detenzione che seguì la sua adesione ai moti carbonari, e le Lettere dal carcere di Antonio Gramsci, una raccolta di centinaia di lettere scritte dal filosofo durante i suoi sette anni di prigionia, tra il 1927 e il 1934. Oltre a queste due fondamentali opere, su Audible puoi trovare altri audiolibri di autori che, reclusi, hanno dato vita a romanzi passati alla storia o ascolti che, in un modo o nell’altro, raccontano l'istituzione carceraria o l’esperienza della prigione, vera o romanzata. Se ti interessa la tematica, ecco alcune suggestioni.

Il Milione

Autore:
Marco Polo
Narratore:
Edoardo Lomazzi, Margherita Cazzuffi, Marcello Pozza
Lunghezza:
1:46
versione integrale

Quando, nel 1298, Marco Polo fu imprigionato nel carcere di Genova, decise di raccontare le sue avventure in Oriente al compagno di cella, Rustichello da Pisa, che le trascrisse in francese. In effetti è lui l’autore materiale de Il milione, considerata l’opera più importante della letteratura italiana del XIII secolo e forse di tutto il Medioevo. Questo adattamento audio è ispirato alla traduzione di Giulio Verne, che ricostruisce i viaggi di Marco Polo nell’impero del Gran Kan, un viaggio che rimane tra i più affascinanti di tutti i tempi.

Pianosa. L'isola del diavolo: Serie completa

Autore:
Silvia Giralucci
Narratore:
Silvia Giralucci
Lunghezza:
4:51
Serie:
Pianosa. L'isola del diavolo

Pianosa, l’isola del diavolo è un podcast scritto e raccontato da Silvia Giralucci, giornalista e figlia di una vittima del terrorismo (suo padre fu ucciso dalle Brigate Rosse), che ripercorre la storia dell’isola di Pianosa e i 150 anni di esistenza del suo carcerare. Pianosa è una bellissima isoletta di fronte all’Elba, tristemente famosa per aver ospitato fino al 1997 un carcere di massima sicurezza nel quale sono stati detenuti terroristi, mafiosi e altri pericolosi criminali. Aiutata da chi ha vissuto Pianosa in modi diversi, l’autrice si interroga sul significato e la funzione di una condanna e indaga le tante contraddizioni del carcere, provando a rispondere a domande quali: il carcere duro lenisce il dolore delle vittime? A cosa serve davvero la pena? Che cosa succede alle persone dentro un carcere di massima sicurezza? Questo podcast è stato selezionato da Radio 24 ed Audible lo scorso anno nell’ambito del Master in Storytelling Audio creato della 24ORE Business School con Radio 24.

Lettere dal carcere 1926 - 1927

Autore:
Antonio Gramsci
Narratore:
Fabio Bezzi
Lunghezza:
2:12
versione integrale

Durante i suoi sette anni di reclusione, il filosofo e fondatore del Partito Comunista Italiano Antonio Gramsci scrisse centinaia di lettere. Le missive erano indirizzate principalmente alla famiglia di origine (la mamma, le sorelle e il fratello), a quella acquisita, con la moglie, la cognata e i due figli e all’amico Piero Sraffa, professore di economia a Cambridge. La prima versione delle lettere si pubblica negli anni 40, ma è solo nel 1965 quando i testi esclusi dalla censura carceraria vengono inclusi in una nuova raccolta pubblicata da Einaudi. Questo audiolibro contiene una selezione di lettere scritte dall’intellettuale, pensate per fornire a chi ascolta una conoscenza della sua figura, del suo pensiero e di cosa significasse la prigione in quegli anni.

Le mie prigioni

Autore:
Silvio Pellico
Narratore:
Roberto Accornero
Lunghezza:
5:44
versione integrale

Nonostante Silvio Pellico fosse un patriota che aveva aderito ai moti carbonari, in questo suo testo non c’è nulla di politico né rivoluzionario; c’è, piuttosto, il racconto di un uomo che cerca il modo di sopravvivere all’orrore del carcere, aggrappandosi alla vita e alle poche gioie rimaste, come leggere e scrivere. E’ forse per questa sua umanità che Le mie prigioni, pubblicato nel 1832, ebbe un enorme successo, diventando il libro italiano più letto di tutto il secolo. Pellico parla dei suoi dieci anni di carcere duro, della solitudine, le malattie e le privazioni, trasmettendo il ritratto di un uomo in grado di perdonare e guardare, nonostante tutto, al futuro con speranza.

Carceri, la giustizia da ricostruire: Rep Digest 289

Autore:
Ezio Mauro, Liana Milella, Giuliano Foschini, Conchita Sannino, Gustavo Zagrebelsky, Tito Boeri
Narratore:
Luca Ghillino, Daria Esposito, Stefano Starna, Elena Fiorenza, Luca Breda, Federica Marino
Lunghezza:
0:35
Serie:
Rep digest 251-

Qualche mese fa, un terribile episodio avvenuto in carcere è stato al centro del dibattito politico e mediatico; si tratta del pestaggio nell’istituto penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, risalente all’aprile del 2020 ma reso noto attraverso un video solo più di un anno più tardi. Le violenze compiute da agenti della Penitenziaria ai danni dei detenuti del carcere hanno riaperto il dibattito sulle spaventose condizioni delle carceri italiane e su episodi di tortura e abuso d’autorità che probabilmente non sono solo un caso isolato. In questo speciale del quotidiano La Repubblica puoi ascoltare sei articoli che affrontano questo fatto di cronaca e più in generale la situazione della giustizia e delle carceri in Italia.

Dentro

Autore:
Sandro Bonvissuto
Narratore:
Sandro Bonvissuto
Lunghezza:
5:34
versione integrale

Dentro è la seconda raccolta di racconti di Sandro Bonvissuto e tratta tre tappe vitali: il carcere (che segna l’età adulta), l’adolescenza e l’infanzia. Nella sezione dedicata alla prigione, l’autore descrive luoghi, persone e stati d’animo legati alla reclusione con profondità, sensibilità e incisività, facendo sentire chi ascolta come se fosse chiuso dentro una cella.

Cos'è il carcere? La forma architettonica del male. Il carcere è un muro, e il muro è il piú spaventoso strumento di violenza esistente. Non si è mai evoluto, perché è nato già perfetto. Tutti i giorni, all'ora d'aria, puoi arrivare a toccarlo col naso per guardarlo cosí da vicino da non vederlo piú. E il muro non è fatto per agire sul tuo corpo; se non lo tocchi tu, lui non ti tocca. Non è una cosa che fa male, è un'idea che fa male.

Un ascolto potente, lucido e tagliente.

De profundis

Autore:
Oscar Wilde
Narratore:
Silvia Cecchini
Lunghezza:
1:48
versione integrale

Nel 1895 Oscar Wilde viene condannato per sodomia e rinchuiso nel carcere di Reading; è qui che, proprio quando la sua pena sta per concludersi, Wilde compone il De profundis, un’opera scritta sotto forma di lunghissima lettera, non pensata per la pubblicazione ma per essere recapitata al suo amato Bosie. In essa, lo scrittore racconta la storia del suo amore verso Bosie, l’amante che lo ha tradito e abbandonato, riflette sul suo passato, sulla sofferenza, sulle motivazioni che l’hanno portato in carcere, sulla figura di Cristo e la religione. Pagine molto intime, intrise di citazioni filosofiche e letterarie, che non toccano solo tanti aspetti della vita di Wilde, ma che ti porteranno anche a ragionare su te stesso, sul dolore e su ciò che importa davvero nella vita.

Nella nostra sezione dedicata a politica e scienze sociali troverai altri ascolti su temi legati alla giustizia e alla gestione e funzione della pena.