Podcast: significato e caratteristiche (intervista con Fabio Ragazzo)

IT Blog - Fabio
20.07.20

Fabio Ragazzo, Original Content Manager di Audible, racconta che cos’è un podcast, come si costruisce e quali sono le serie audio che ti faranno innamorare di questo formato.

Le vie dello storytelling sono infinite; lo sa bene Fabio, che del trovare storie speciali da raccontare ha fatto il suo lavoro; grazie a lui e al resto del suo team, su Audible puoi ascoltare tantissimi, imperdibili contenuti originali per tutti i gusti e obiettivi, dalla crescita personale alla scienza passando per le inchieste fino alla filosofia e la storia. Se per te quello dei podcast è ancora un mondo da esplorare, seguici nel nostro viaggio alla scoperta dell’origine, significato e creazione dei podcast e di alcune proposte da non lasciarti scappare.

Ciao Fabio! Raccontaci un po’ di te per farti conoscere dai lettori del blog

Impazzisco per i giochi di parole, la comicità inaspettata e le sorprese. Mi piacciono tantissimo i colori, in particolare il verde e l'arancione, le cene fuori in compagnia e iniziare la giornata senza fretta, leggendo il giornale con un caffè. Il resto lo si può leggere nella bio che ho scritto per il blog.

Di che cosa ti occupi in Audible? Parlaci un po’ del tuo lavoro

Sono Original Content Manager, che in pratica significa che mi occupo di sviluppare, per Audible, quei contenuti originali e brevi chiamati podcast. Sono responsabile di tutto il processo di elaborazione, con un focus in particolare sullo sviluppo dei progetti; in alcuni casi sono io che contatto le persone con cui ci interessa lavorare, mentre in altri ci arrivano delle proposte a cui io cerco di dare una forma adatta al nostro obiettivo. In tutte le fasi di creazione sono supportato da Luca Moretti (Production Manager per le produzioni interne) e da produttori esterni freelance per quei progetti un po’ più complessi che richiedono di essere seguiti fin dall’inizio con un producer. Supervisiono poi il risultato finale in fase di post produzione, e faccio anche da gancio con il marketing per tutto ciò che riguarda la promozione e il contatto con i talent (gli autori dei podcast).

Oltre alla ricchissima offerta di audiolibri, su Audible si possono appunto trovare tantissimi podcast. Non tutti però hanno ben chiaro il significato di questa parola; ci puoi spiegare di cosa si tratta?

La parola podcast non ha in effetti un’origine così chiara; l’ipotesi più accreditata è che sia un’unione tra i termini ipod, l’mp3 player più utilizzato degli anni 2000, e broadcast, ovvero la trasmissione attraverso il mezzo audio. I podcast sono contenuti audio originali che possono essere ascoltati on demand digitalmente, ed esistono da tantissimo tempo; mentre però all’inizio erano intesi solo come possibilità di riascoltare programmi radiofonici attraverso internet, oggi si è capito che i podcast possono avere vita propria, quindi non essere necessariamente derivanti dalla radio ma avere una loro dignità, anche narrativa. Oggi stiamo infatti vivendo una rinascita, una golden age di questo formato, e quello che sta succedendo alla radio con i podcast ultimamente è paragonabile alla rivoluzione che ci fu all’epoca del passaggio dalla tv lineare a Netflix e gli altri servizi di streaming.

Quando e come nasce il podcast e quali sono quelli che hanno fatto la storia di questo formato in Italia?

Il formato podcast nasce agli inizi degli anni 2000, quando si conia il termine, però per molto tempo resta solo appannaggio di radio e appassionati indie. E’ verso la metà degli anni ‘10, quindi 5, 6 anni fa che in America esce il podcast che cambia tutto… sto parlando di Serial. Nato come spinoff di un famoso programma radiofonico statunitense chiamato This is American Life, è una storia serializzata in 10 puntate, una a settimana, che tratta una indagine su un caso di omicidio dimenticato negli States. Questo podcast crime (che è poi diventato uno dei generi principali del settore), avrà un enorme successo e darà inizio a una nuova ondata di serie audio, realizzate da bravissimi creatori di contenuti radiofonici e televisivi che capiscono che il podcast può essere uno strumento di narrazione molto interessante, potente e “economico”; rispetto a un documentario, per esempio, il podcast è infatti molto più realizzabile perché servono meno persone, meno budget… Chi lavora nel campo dello storytelling vede quindi a ragione in questo formato una grande possibilità per far sentire la propria voce. Un altro elemento importante da sottolineare per capire il successo del podcast è lo smartphone: il fatto di avere accesso, utilizzando una app, a tutti i contenuti audio che si vuole, poterli ascoltare ovunque e mentre si fa altro, sono tutti fattori che hanno contribuito alla sua espansione. Non dimentichiamo poi che, in un periodo nel quale il settore visuale è già iper saturo di contenuti, la parte audio è riuscita a guadagnare terreno e occupare uno spazio ancora relativamente libero.

PostBlogIt podcast

In Italia, il parallelismo con Serial si può fare con Veleno di Pablo Trincia; uscito nel 2017, il podcast riportò alla luce un caso dimenticato degli anni 2000, quando una serie famiglie della bassa modenese furono accusate di maltrattamenti sui minori e satanismo. L’esperimento di Pablo Trincia, che ebbe i mezzi per realizzarlo grazie alla sua grande esperienza televisiva, fu un grande successo non solo per gli ascolti record ma perché l’autore ottenne la riapertura del caso. Trincia rimane, ancora oggi, un alieno all’interno del panorama di podcast italiani per il livello di qualità raggiunto con questa produzione, ma ciò non toglie che ci siano tanti podcast indie interessanti in circolazione; con alcuni dei loro autori, per esempio con i ragazzi di Scientificast, abbiamo anche lavorato. Nonostante la passione sia il motore che muove tutti, Pablo ha avuto il merito aggiuntivo di riuscire a far capire alla gente del mestiere che il podcast era uno strumento da utilizzare.

Come si costruisce un podcast Audible? Quali sono le principali fasi che portano al prodotto finale, dall’ideazione alla post produzione?

Le fasi di sviluppo del podcast sono quelle comuni a qualsiasi progetto audiovisivo: ideazione, preproduzione, produzione e post produzione, pubblicazione e lancio. In alcuni casi, il progetto nasce dalla mia iniziativa di contattare un esperto perché vedo del potenziale in lui o ci interessa sviluppare un podcast su una tematica di cui questa persona è un punto di riferimento; in altri, valuto progetti che ci vengono inviati e sono poi da rifinire. La fase di ideazione dipende quindi da dove arriva lo spunto, ma in generale si parla molto con gli autori, a volte ci si affida a dei consulenti (come gli editor) che supportano a livello di sviluppo, produzione e contatto con le persone coinvolte. Definita l’idea, si registra in studio e/o in esterna; di solito non lavoriamo con script, perché siamo convinti che uno degli elementi più importanti del podcast sia la sua autenticità, la connessione che si crea tra il protagonista e l’ascoltatore. Se si scrive tutto viene a mancare la spontaneità, quindi preferiamo che il risultato non sia perfetto e ordinato (caratteristiche tipiche invece di un audiolibro) ma genuino. Si inseriscono poi musica, estratti da tg e film, altre voci e effetti per creare un contenuto più ricco a livello sonoro, cosa che ci possiamo permettere perché la fase di sviluppo di un progetto dura mesi. Alla registrazione segue poi la post produzione, ovvero la pulizia per togliere sbavature e sonorizzare.

Facciamo una veloce carrellata dei podcast che si possono trovare su Audible Italia

Inizio dicendo che negli ultimi due anni abbiamo prodotto veramente tanti podcast perché abbiamo visto che hanno sempre più successo e sono molto apprezzati dai nostri ascoltatori. Siamo partiti con 20/30 proposte e quest’anno ne pubblicheremo tra 40 e 50. Le tematiche sono molteplici: numerosi podcast sono sulla scienza (e molti altri sono in arrivo), da Massimo Polidoro con Questa è scienza a Luca Perri e Adrian Fartade che parlano della conquista dello spazio, mentre per lo storytelling puro abbiamo due gioielli che sono La piena di Matteo Caccia, sull’incredibile storia di Franciosi che da meccanico navale diventa collaboratore dei boss, e poi Buio di Pablo Trincia; entrambi sono tra i podcast di riferimento nel panorama italiano. Aggiungerei anche 121269 di Nerazzini che è uno dei primi podcast di inchiesta in Italia sul caso della strage di Piazza Fontana. Su Audible si trovano inoltre podcast di news settimanali e di approfondimento in collaborazione con quotidiani e con Radio24, e poi c'è la parte di business e crescita personale, una categoria di grande popolarità perché si tratta di un ascolto funzionale per migliorarsi e imparare; in questo ambito abbiamo ad esempio contenuti di Giuliodori, Borzacchiello e Filippo Ongaro, grandi esperti seguiti da centinaia di migliaia di persone. E ancora: filosofia e storia per l’approfondimento culturale, dove segnalo il podcast di Alberto Angela su Cleopatra, Perché la storia di Alessandro Barbero (lo storico più amato d’Italia) e la partnership con i filosofi di Tlon Andrea Colamedici e Maura Gancitano, che conducono anche l’Audible Club, il ponte tra il mondo del podcast e l’audiolibro.

Ci puoi raccontare un aneddoto dal “dietro le quinte” di un podcast?

Guarda ce ne sarebbero tantissimi da raccontare, perché a me piace molto seguire direttamente le produzioni e creare un rapporto con le persone, e in studio succedono sempre un sacco di cose! Ricordo per esempio una volta che ci trovammo casualmente in studio nello stesso giorno con due podcaster che stavano registrando per produzioni diverse; uno di loro ebbe l‘idea improvvisata di fare un crossover con l’altro, peccato che mentre noi sistemavamo le cose i due si misero a litigare di brutto! Quindi alla fine ognuno ritornò alla propria sala e io mi ritrovai in mezzo alla controversia cercando di fare da paciere… Alla fine pensa che non avendo uno script e lasciando tanto spazio all’improvvisazione è un po’ come fare una jam session, vengono fuori continuamente idee creative, si cambia in fretta e ci si scambia opinioni… è un bellissimo stimolo e si impara sempre tantissimo.

Puoi darci qualche anticipazione sul futuro dei podcast Audible?

Visti gli ottimi risultati ottenuti e il grande interesse del pubblico, sicuramente l’impegno di Audible per la creazione di contenuti originali aumenterà sempre di più. Quest’anno, il nostro obiettivo è pubblicarne circa uno nuovo a settimana. Senza svelare troppo, una cosa che posso dirvi è che siamo tutti in attesa dei nuovi podcast del Cristiano Ronaldo e del Leo Messi del podcast italiano: Matteo Caccia e Pablo Trincia, che torneranno con due proposte originali per Audible entro la fine dell’anno… il resto è top secret!

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