Audiolibri e podcast per parlare di morte (e vita)

PostBlogIt clessidra vita
15.12.21

Fin dai tempi antichi, la letteratura si è interrogata spesso sul senso della morte, un tema complesso che ci riguarda tutti.

Insieme a Eros, Thanatos (la personificazione della morte secondo la mitologia greca) è uno degli argomenti che più ha interessato e fatto dibattere scrittori, medici, filosofi, religiosi e terapeuti. A seconda dell’autore o della corrente, la letteratura ha assegnato alla morte diversi significati e valori simbolici, tanti quanti sono quelli che le attribuiscono l’uomo e le diverse culture. E così, la fine della vita può essere rappresentata come la prova più estrema da affrontare con coraggio, come un riposo dalle difficoltà dell’esistenza, oppure come una protesta contro un destino che non consente all’uomo di essere libero, solo per citare alcune tra le interpretazioni più ricorrenti nelle opere artistiche e letterarie.

In molti romanzi, i personaggi si trovano a dover affrontare gli ultimi istanti di vita o a gestire la sofferenza derivata dalla perdita di una persona cara, e lo fanno in modo diverso l’uno dall’altro, facendo accostare il lettore a visioni e “rimedi” alternativi per andare incontro a questo evento inevitabile.

Nell’articolo di oggi abbiamo voluto raccogliere diverse suggestioni e riflessioni di scrittori, psicologi, filosofi, giornalisti e persone che hanno lottato per ricevere l’eutanasia intorno alla morte. Ascolti significativi, che crediamo possano servire anche a tenere alta l’attenzione su un tema così importante e attuale come quello del fine vita.

Memento vivere

Autore:
Jessica Mariana Masucci, Luca Mazzucchelli
Narratore:
Luca Mazzucchelli
Lunghezza:
NaN:NaN

Prova a fare questo semplice esercizio. Mettiti in una posizione comoda, fai qualche respiro profondo fino a quando non sarai completamente rilassato e poi scrivi su un foglio le prime tre parole che ti vengono in mente quando ascolti la parola “morte”. Pensi magari al concetto di infinito, oppure al colore nero, o al contrario al bianco? Forse ti sembra naturale associare la morte a una sensazione di pace, magari invece per te è legata a un passaggio, a un cambiamento… A proporre questa semplice ma stimolante attività è lo psicologo Luca Mazzucchelli nei primi minuti del suo podcast Memento Vivere, una serie creata insieme alla giornalista Jessica Mariana Masucci per farti fare un viaggio alla scoperta di cosa significhi la parola morte nella nostra società. L’obiettivo di esplorare quello che per molti è a tutti gli effetti un tabù è quello di provare a conoscere e capire il senso della morte per imparare ad apprezzare più intensamente la vita. Ogni episodio (sono otto in totale) è un reportage giornalistico-psicologico su un tema concreto, narrato dalla voce di Luca che di volta in volta è accompagnato da diversi “addetti ai lavori”: tanatoesteti, pazienti di trapianto d’organi, amanti di cimiteri e molti altri.

Luca Mazzucchelli è uno psicologo, psicoterapeuta e direttore della rivista “Psicologia Contemporanea“, che dal 1974 divulga la psicologia scientifica in Italia. Già Vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, attraverso i suoi video online ispira oltre 600.000 followers a vivere meglio grazie alla psicologia.

La vita dopo la morte

Autore:
Yogi Ramacharaka
Narratore:
Silvia Cecchini
Lunghezza:
3:23
versione integrale

Yogi Ramacharaka è lo pseudonimo utilizzato, al principio del XX secolo, dallo scrittore americano William Alter Atkinson per diffondere gli insegnamenti del suo maestro Baba Barata; Ramacharaka era infatti, a sua volta, il mentore di Barata, colui che gli trasmise le conoscenze di buddhismo tibetano apprese nelle biblioteche lamaiste. In questo volume, l’autore affronta la paura della fine della vita e prova a rispondere alle tante domande che riguardano l’Aldilà; il timore della morte è infatti comune a tutte le diverse tradizioni religiose, perché si tratta di un qualcosa di misterioso e che la mente difficilmente accetta per la mancanza di prove fisiche. L’audiolibro fornisce una trattazione esaustiva di un tema fondamentale che dovrebbe essere capito e studiato da tutti così come la medicina o la storia, invece di essere relegato a tabù spaventoso.

Appunti sul dolore

Autore:
Adichie Chimamanda Ngozi
Narratore:
Marta De Lorenzis
Lunghezza:
1:20
versione integrale

Chimamanda Ngozi Adichie è nata in Nigeria ma si è trasferita ventenne negli Stati Uniti, dove da allora vive e pubblica i suoi pluripremiati libri. Nel giugno del 2020, in piena pandemia da Covid 19, è venuto improvvisamente a mancare suo padre, costringendo la scrittrice a un lutto a distanza e facendo nascere l’esigenza di condividere la sofferenza attraverso la parola scritta. Appunti sul dolore si apre con l’immagine del corpo dell’amatissimo padre senza vita, che la Adichie può vedere solo via Zoom, e continua con le parole scambiate per telefono con i fratelli, la difficoltà di poter prendere un aereo per raggiungere la Nigeria, la descrizione dei tradizionali rituali che la madre sceglie di seguire… ma, soprattutto, l’autrice ci parla del suo dolore immenso, del peso dell’assenza, del ricordo che (prova) ad alleviare la pena. Allo strazio si aggiungono l’impotenza data dal lockdown e la difficoltà a capire rituali e modi diversi di affrontare il lutto. Una riflessione intima quanto universale sulla perdita di una persona amata e una dichiarazione di affetto di una figlia nei confronti di un padre eccezionale.

Al giardino ancora non l'ho detto

Autore:
Pia Pera
Narratore:
Elda Olivieri
Lunghezza:
7:29
versione integrale

Scomparsa nel 2016, la scrittrice Pia Pera ha firmato vari romanzi (il più conosciuto è Diario di Lo) e saggi, alcuni dei quali dedicati alla natura e al giardinaggio, sua grande passione. In questa biografia, l’autrice racconta il suo viaggio verso la fine della vita per colpa di una malattia degenerativa, e allo stesso tempo ci parla del suo giardino, grande e rigoglioso, unico luogo dove riesce a sentirsi in pace con se stessa. Come dice in un passo del libro: "comincio a somigliare sempre piu' a una pianta di cui bisogna prendersi cura, divento sorella di tutto quanto vive nel giardino, parte di questa sconfinata materia di cui ignoro confini e profondità”. Tra paure, domande, angoscia, declino fisico, rimpianti e consapevolezza del momento presente, Pia Pera riesce a trasmettere fino alla fine un senso di serenità, lo stesso che infondono la natura e le piante.

La fine è il mio inizio

Autore:
Tiziano Terzani
Narratore:
Edoardo Siravo, Marco Pagani, Carmen Piga, Lucy Matera
Lunghezza:
14:01
versione integrale

Un padre che sta morendo lascia a suo figlio e al mondo intero un ultimo regalo: "un testo che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte." Tiziano Terzani, amatissimo giornalista che attraverso i suoi reportage dall’Asia ha trasmesso una visione del mondo fondata su curiosità, pacifismo e rispetto per l’altro, ricostruisce il suo lungo viaggio attraverso la vita e alla ricerca del senso dell’esistenza, alla scoperta di una saggezza antica della quale l’autore vuole fare dono a tutti noi. In La fine è il mio inizio troverai risposte a tante domande esistenziali e ti ritroverai a condividere la serenità di una persona che è arrivata al capolinea in pace.

Storia della morte in occidente

Autore:
Philippe Ariès
Narratore:
Eugenio Farn
Lunghezza:
4:42
versione integrale

Lo storico francese Philippe Ariès racconta come la morte è stata vista, affrontata e rappresentata dal Medioevo fino ad oggi, da un punto di vista socio-antropologico. L’autore spiega come i rituali occidentali siano cambiati nel corso dei secoli, da quando la morte era vista come un evento naturale e non “imbarazzante” per la comunità, fino all’avvento del Cristianesimo, che segnerà la decadenza della morte in favore dell’aldilà, da guadagnarsi attraverso una vita irreprensibile moralmente. Una buona occasione per riflettere su come si sia evoluta la percezione della morte e sulle cause di questo mutamento.

Prometto di perderti: Io, Dj Fabo, e la vita più bella del mondo

Autore:
Valeria Imbrogno, Simona Voglino Levy
Narratore:
Maria Carolina Salomè
Lunghezza:
5:18
versione integrale

Quando si parla di morte bisogna parlare inevitabilmente della libertà di autodeterminazione del malato, ovvero la possibilità di decidere su quando smettere di vivere. Questa libertà è legata all’eutanasia, termine che si riferisce a quegli interventi medici che prevedono la somministrazione diretta di un farmaco letale al paziente che ne fa richiesta e soddisfa determinati requisiti. Al momento l’eutanasia è illegale in Italia ed è considerata un reato, ma le persone e le associazioni che si battono per ottenere una legge sulla legalizzazione dell’eutanasia e del suicidio medialmente assistito nel nostro paese sono sempre di più; quest’anno infatti sono state raccolte oltre 1 milione di firme per poter votare un referendum sull’eutanasia legale nella primavera 2022. I casi di Piergiorgio Welby, Eluana Englaro e più recentemente quello di dj Fabo, insieme al lavoro di sensibilizzazione portato avanti dai loro familiari, sono stati importantissimi per risvegliare le coscienze sul tema del fine vita. Grazie a questo audiolibro potrai conoscere la storia di Fabiano Antoniani e di Valeria Imbrogno, della scelta di dj Fabo di morire in Svizzera e del processo a Marco Cappato, che lo ha aiutato a mettere in pratica il suo proposito. Una testimonianza di vita vera e un’occasione per parlare di una questione delicata quanto urgente come l’eutanasia.

Se vuoi continuare ad ascoltare audiolibri che raccontano la morte ti consigliamo anche, tra gli altri, Il mestiere di vivere di Cesare Pavese, Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci e L’anno del pensiero magico di Joan Didion.