Ascolti per cinefili

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05.03.21

Se ami il cinema, la sua storia e i suoi protagonisti, Audible ha in serbo per te un sacco di ascolti per mantenere viva la magia della settima arte.

Tra le tante cose che ci sono mancate in questi ultimi tempi di austerità sociale, andare al cinema è per molti una delle attività più rimpiante. Nonostante le modalità di fruizione dei film siano ormai cambiate, nonostante ci siamo abituati a guardare tutto dal nostro divano grazie a Netflix e alle grandi piattaforme di streaming, l’emozione del cinema rimane comunque qualcosa di unico e insostituibile. Vedere un capolavoro proiettato su uno schermo gigante seduti in sala è davvero un piacere che speriamo possa continuare ad essere goduto da tutti. Nel frattempo, anche gli audiolibri e i podcast possono contribuire a far crescere il tuo amore per il cinema; ad esempio, facendoti conoscere più da vicino i registi e i protagonisti di questa grande macchina dei sogni. Ecco alcune proposte pensate per i cinefili.

Interno Giorno. Serie completa: Interno Giorno 1-12

Autore:
Marco Spagnoli
Narratore:
Marco Spagnoli, Gianni Amelio, Pupi Avati, Antonio Avati, Liliana Cavani, Claudia Gerini
Lunghezza:
12:26
Serie:
Interno Giorno

Se in Italia, Paese con una tradizione cinematografica incredibile, esiste un esperto di cinema, quello è Marco Spagnoli. Critico cinematografico, giornalista, regista e sceneggiatore, Marco si è infatti specializzato nella produzione di documentari sul cinema e nell’elaborazione di biografie dei protagonisti di Cinecittà, gli studios simbolo dell’arte filmica italiana. In questa proposta esclusiva Audible Originals, Spagnoli incontra dodici di questi “mostri sacri” del settore per parlare con loro di un po’ di tutto, vita, lavoro, esperienze belle e brutte e di come il cinema sia legato inscindibilmente alle loro vite. Registi come Gianni Amelio, i fratelli Avati, Özpetek e Verdone; attrici e attori come Claudia Gerini, Laura Morante e Luigi Lo Cascio, doppiatori mitici come Fabrizio Gifuni… personalità molto diverse tra loro, che hanno interpretato e vissuto il cinema in maniera differente, ma che hanno in comune il fatto di averci fatto emozionare, divertire e riflettere con il loro lavoro.

Dissolvenza al nero

Autore:
Davide Ferrario
Narratore:
Mattia Bressan
Lunghezza:
15:54
versione integrale

Davide Ferrario è più conosciuto come regista di film quali La fine della notte o Tutti giù per terra che come scrittore; nonostante la letteratura non sia il suo primo amore, in questo thriller del 1994 Ferrario è riuscito con successo a mescolare le conoscenze cinematografiche con una trama intricata, per dare vita a un giallo misterioso con protagonisti realmente esistiti. Al centro del caso c’è Orson Welles che, durante le riprese di un film a Roma, si trova ad essere testimone di un delitto e a dover cercare l’assassino, il tutto sullo sfondo dell’immediato dopoguerra italiano con le elezioni del ‘48 che promettevano di cambiare tutto. Un momento storico, con le lotte e le speranze che lo hanno contraddistinto, molto interessante e che l’autore riesce a inquadrare con precisione e acutezza.

Non ho niente da nascondere

Autore:
Michael Haneke
Narratore:
Paolo Mazzarelli, Riccardo Ricobello
Lunghezza:
12:56
versione integrale

L’austriaco Michael Haneke è quello che si chiama un regista di culto; se però non lo conosci, è meglio che tu ti faccia un’idea prima di avventurarti nel suo mondo unico e crudele: devi infatti sapere che i suoi film sono un inesorabile inno al lato brutale e violento della vita, uno spettacolo scioccante pensato per scuotere chi guarda e portarlo a partecipare anima e corpo alla narrazione. Fatta questa premessa, Haneke è indubbiamente uno di quei direttori di cinema che o ami o odi, e sicuramente conta con una folta schiera di fan incondizionati. Per capire cosa passa per la mente di questo genio del lungometraggio che ha vinto per due volte la Palma d’Oro al festival di Cannes, con Il nastro bianco nel 2009 e Amour nel 2021, puoi ascoltare questo memoir che gioca con il nome di uno dei suoi film più popolari, Niente da nascondere (titolo originale Caché). L’audiolibro svela fatti della sua biografia inediti e insoliti, l’infanzia con i due genitori attori, l’arrivo tardivo al cinema a 46 anni con l’inquietante Il settimo continente, l’amore per la musica e i suoi referenti cinematografici. I curiosi e gli addetti ai lavori apprezzeranno molto anche gli approfondimenti tecnici sulle modalità di produzione dei diversi film.

Mia madre è un'arma

Autore:
Fratelli D'Innocenzo
Narratore:
Tommaso Banfi
Lunghezza:
0:59
versione integrale

Fabio e Damiano D’Innocenzo sono due gemelli di 33 anni che tra i loro principali talenti annoverano la regia e la scrittura; le prime volte portano bene ai fratelli D’Innocenzo: senza nessuna formazione accademica specifica alle spalle, con il loro primo film La terra dell’abbastanza hanno vinto il Nastro d’Argento al Festival di Berlino, mentre con la loro prima raccolta poetica Mia madre è un’arma si sono fatti notare anche dagli amanti della poesia. In questo volume di versi, letto da Tommaso Banfi, gli autori ritraggono il mondo e il tempo che li circondano, un tempo sospeso tra infanzia e età adulta, fatto di oggetti cari, silenzi, cose non dette, sentimenti abbozzati. Racconti e persone del quotidiano, per riflettere sull’esistenza e sulla nostra condizione di adulti.

Io vedo me stesso: La mia arte, il cinema, la vita

Autore:
David Lynch
Narratore:
Alberto Lori, Gino La Monica
Lunghezza:
13:33
versione integrale

Se il cinema di Haneke è crudo, quello di Lynch potrebbe essere definito misterioso. Durante le conversazioni tra cinefili, quando si nomina una delle opere del grande artista americano come Mulholland Drive o Velluto Blu, immancabilmente ognuno dei partecipanti ha una teoria diversa sul perché è stato inserito un certo dettaglio inquietante o totalmente estraneo alla trama nel tal film, o perché il finale scelto da Lynch abbia un certo significato piuttosto che un altro. Tutto nelle sue pellicole si presta a interpretazioni e ipotesi, e spesso sembra che il regista abbia proprio l’obiettivo di depistare e straniare chi guarda. Il suo universo onirico e allucinato trae ispirazione dalla pittura, arte in cui Lynch eccelle, e i sogni dell’autore traspaiono dalle interviste raccolte in oltre dieci anni da Chris Rodley. Lynch racconta all’interlocutore la sua formazione, l’amore per la pittura, la fotografia e il processo di creazione dei suoi film. Un ascolto imperdibile per chi è già un fan e per chi si appresta ad entrare nel suo universo visionario.

Stanley Kubrick e me: Trent'anni accanto a lui

Autore:
Emilio D'Alessandro, Filippo Ulivieri
Narratore:
Alberto Lori
Lunghezza:
13:12
versione integrale

Il celebre regista Stanley Kubrick, forse il più influente del ‘900, era davvero così insopportabile, pignolo e poco incline alle relazioni umane come si racconta? Dal ritratto che ne fa Emilio D’Alessandro, suo autista tuttofare per 30 anni, emerge un’altra verità su di lui: un uomo normale, con le sue luci e ombre, passioni e amori, raccontato a partire dal dietro le quinte dei suoi film e ripercorrendo le tappe del rapporto professionale tra Emilio e Stanley, diventato poi un’amicizia preziosa. La ricchezza di aneddoti svela un personaggio unico, con lati intimi che spesso vengono tralasciati dalla biografie più tecniche. Una bella favola per affezionarsi a un genio che ci ha strabiliato così tante volte con le sue opere.

Perché il Cinema: Perché 19

Autore:
Marco Tullio Giordana
Narratore:
Marco Tullio Giordana
Lunghezza:
0:22
Serie:
Perché

I podcast della serie Perché sono pensati per dare spazio agli esperti di diverse discipline (storia, economia, poesia, tecnologia, cinema per citarne alcune) e permettere loro di spiegare perché esiste la specialità che rappresentano, a cosa serve e per quale motivo è importante conoscerla e capirla. Nell’episodio che ti presentiamo oggi, il regista Marco Tullio Giordana (I cento passi, La meglio gioventù, Romanzo di una strage) ripercorre la storia del cinema, il suo significato e il piacere che genera nello spettatore. La chiacchierata ha anche un risvolto più personale: Giordana racconta del suo amore per quest’arte e dell’incantesimo che rende un film qualcosa che non si esaurisce in 90 minuti ma che ci accompagna per ore, giorni e in alcuni rari e magnifici casi per tutta la vita.

Hotel Pasolini. Un'autobiografia: Dietro le quinte del cinema italiano

Autore:
Alfredo Bini
Narratore:
Francesco Meoni
Lunghezza:
4:29
versione integrale

Gli anni ‘60 sono stati un’epoca unica sotto molti punti di vista, e una delle lenti più interessanti per osservare questa fase storica è quella del cinema. Tra i protagonisti di questo momento d’oro c’è Alfredo Bini, produttore coraggioso e ambizioso che cercava con il suo lavoro di valorizzare sempre il cinema d’autore e le nuove personalità registiche, anche quando le sue idee sembravano irrealizzabili o del tutto incomprensibili per le logiche commerciali. Nel 1961, Bini produce Accattone di Pier Paolo Pasolini, ottenendo il Nastro d’Argento come miglior produttore dell’anno; da quel momento produrrà tutti i film di Pasolini, con il quale si creerà un sodalizio non solo professionale ma anche personale. In questo resoconto appassionante, Bini racconta la sua vita avventurosa e piena di aneddoti eccezionali, narrando il “dietro le quinte del cinema italiano”.

Continua a spulciare tra le nostre proposte della categoria intrattenimento e personaggi famosi per scovare altre storie dei protagonisti del cinema!